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Marzo 30, 2021 Diffusion Whole Body

Se volessimo fissare nero su bianco il comportamento giusto per regalare al corpo un presente e un domani di salute, quali regole universali dovremmo giocoforza inserire nella nostra routine quotidiana?

Gli specialisti hanno già provveduto a stilarle, queste regole: il Codice europeo contro il cancro (la cui prima edizione risale al 1987 e viene periodicamente aggiornato). L’iniziativa è stata varata per informare il grande pubblico su ciò che chiunque può fare per sé o per i propri familiari al fine di arginare il rischio di sviluppare la malattia.

Sono 10 raccomandazioni auree, che le persone possono far proprie nella vita quotidiana senza aver bisogno di chissà quali competenze tecniche. In linea di massima, quanto più saranno i consigli che metteremo in pratica, tanto più alte saranno le chance di tenere alla larga il nemico cancro.

La salute, entro certi limiti, è frutto di atteggiamenti corretti. Ecco quali:

1. NON FUMARE. NON CONSUMARE NESSUNA FORMA DI TABACCO

Farla finita col pacchetto si deve: nei fumatori che hanno detto “no” alla sigaretta, dopo 5 anni il rischio di decesso per tumore polmonare diminuisce progressivamente del 50% (e si riduce pure il pericolo di sviluppare neoplasie in altri organi) e dopo una decina d’anni torna paragonabile a quello di una persona che non ha mai fumato.

2. RENDI LA TUA CASA LIBERA DAL FUMO. SOSTIENI LE POLITICHE CHE PROMUOVONO UN AMBIENTE LIBERO DAL FUMO SUL TUO POSTO DI LAVORO

Una legittima conseguenza del punto precedente, che pone l’accento in special modo sul fenomeno del fumo passivo, cioè l’inalazione involontaria da parte di chi non fuma delle sostanze provenienti dalla combustione delle sigarette altrui. Anche il popolo dei non fumatori è a rischio proprio a causa dell’insidia rappresentata dal fumo di sigaretta passivo.

3. ATTIVATI PER MANTENERE UN PESO SANO

La “relazione pericolosa” tra obesità e cancro è ormai ben assodata. E all’origine dell’accumulo di adipe ci sono sempre loro: le scorrette abitudini alimentari e la sedentarietà. Per cui, l’invito più che mai urgente è mantenersi nell’intervallo del “normopeso” per l’intera durata della vita: rispettare questa direttiva aurea può rappresentare uno dei migliori comportamenti capaci di prevenire il cancro.

4. SVOLGI ATTIVITÀ FISICA OGNI GIORNO. LIMITA IL TEMPO CHE TRASCORRI SEDUTO

Un’indicazione che costituisce la diretta emanazione del punto precedente: infatti, mantenersi fisicamente attivi significa prevenire l’aumento del peso o incentivarne la perdita. E tutto ciò che contribuisce a contrastare l’obesità aiuta anche a diminuire i rischi di sviluppare un tumore. La raccomandazione universale è quella di svolgere ogni giorno un esercizio fisico di moderata intensità almeno per 30 minuti.

5. SEGUI UNA DIETA SANA

Prevenire il cancro a tavola. Una pia illusione? No, una concreta ipotesi di lavoro. Gli studi accumulati negli ultimi anni sono tutti sostanzialmente coerenti nel determinare che un regolare consumo di alimenti di provenienza vegetale è associato a un minor rischio di ammalarsi di tumore. Per cui:

– Consuma molti e vari cereali integrali, legumi, frutta e verdura;

– Limita i cibi a elevato contenuto calorico (alimenti ricchi di zuccheri o grassi) ed evita le bevande zuccherate;

– Evita le carni conservate; limita il consumo di carni rosse e di alimenti a elevato contenuto di sale.

6. SE BEVI ALCOLICI DI QUALSIASI TIPO, LIMITANE IL CONSUMO

Numerose sono le neoplasie legate all’influenza dell’alcol, tumori che coinvolgono i più diversi distretti corporei: le cavità nasali, la bocca, la faringe, l’esofago, la laringe, ma anche il fegato, il colon, il seno, lo stomaco e il pancreas. Una buona prevenzione oncologica imporrebbe di evitare le bevande alcoliche o di consumarne davvero minime quantità e solo occasionalmente.

7. EVITA UN’ECCESSIVA ESPOSIZIONE AL SOLE, SOPRATTUTTO PER I BAMBINI. USA PROTEZIONI SOLARI. NON USARE LETTINI ABBRONZANTI

Non bisogna mai perdere di vista la corretta fotoesposizione. Per cui bisognerà avere l’accortezza di non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 12 e le 16, fascia in cui i raggi ultravioletti risultano più intensi; si dovrà applicare una crema solare ogni due ore circa e dopo ogni bagno, optando per un fattore di protezione adeguato al proprio fototipo; il ricorso alle lampade abbronzanti andrà ridotto al minimo; e, naturalmente, massima accortezza nei confronti dei bambini, che devono stare al sole “armati” di creme solari, cappello, maglietta e occhiali, e possibilmente alle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

8. PER LE DONNE

– L’allattamento al seno riduce il rischio di cancro per la madre. Se puoi, allatta il tuo bambino;

– La terapia ormonale sostitutiva (TOS) aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro. Limita l’uso della TOS.

Per il cancro al seno, la letteratura medico-scientifica ha evidenziato un dato preciso: si stima che il rischio si riduca del 4,3% per ogni anno di allattamento. Diversi i meccanismi chiamati in causa: in particolare, il fatto che quando si allatta si hanno meno cicli mestruali, il che espone le neomamme a una più contenuta fluttuazione degli ormoni sessuali estrogeni, la cui azione, si sa, può influire sul rischio cancro. Non è sempre possibile che le mamme allattino, ma per quelle che possono, questa è una nozione importante da recepire.

9. ASSICURATI CHE I TUOI FIGLI PARTECIPINO AI PROGRAMMI DI VACCINAZIONE CONTRO:

– l’epatite B (per i neonati)

– il Papillomavirus umano – HPV (per le ragazze)

10. PARTECIPA AI PROGRAMMI ORGANIZZATI DI DIAGNOSI PRECOCE PER I TUMORI DELL’INTESTINO, I TUMORI DELLA MAMMELLA E I TUMORI DELLA CERVICE UTERINA

La diagnosi precoce in oncologia è un obiettivo di cruciale importanza, capace com’è di condizionare fortemente il successo della terapia per molti tipi di tumore. Se una diagnosi precoce, nel singolo individuo, può essere raggiunta da un medico attento, che valuti correttamente segni, sintomi e rischi personali, nella popolazione generale l’accertamento tempestivo delle neoplasie silenziose (asintomatiche), viene ricercata attraverso programmi di screening organizzati per controlli specifici. Perché quanto prima nella sua evoluzione un cancro può essere scovato e curato, tanto meglio è per il nostro futuro.


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Marzo 15, 2021 Diffusion Whole Body

Aspettiamo tutti con ansia la fondamentale misura di prevenzione al Covid che è la vaccinazione. Nel frattempo, o subito dopo, può essere d’aiuto  prestare attenzione a un altro aspetto importante per la nostra salute: “recuperare” i controlli e gli esami trascurati durante la pandemia, in particolare quelli che riguardano la prevenzione dei tumori.

Soltanto nei primi nove mesi del 2020 infatti sono stati eseguiti due milioni di screening oncologici in meno rispetto all’anno precedente: in pratica un esame su cinque, tra quelli programmati, è stato “saltato”. Questo dato, tratto dal secondo rapporto dell’Osservatorio Nazionale Screening recentemente pubblicato, desta grandi preoccupazioni su quella che sarà una delle conseguenze più gravi dell’emergenza Covid, l’aumento di tumori non diagnosticati in fase precoce e quindi molto più difficili da curare. Un fenomeno, secondo gli specialisti, che sarà drammaticamente visibile nella seconda metà di quest’anno e soprattutto nel 2022 e che è destinato ad aggravarsi in questo ulteriore periodo di emergenza. Da qui l’appello degli specialisti, in occasione della Settimana della Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la lotta ai tumori) a non tralasciare la prevenzione primaria (sana alimentazione e corretto stile di vita) e la diagnosi precoce.

I dati dell’Osservatorio riguardano poi i tre screening principali, quelli cioè che sono previsti dal Servizio Sanitario nazionale: la mammografia, il Pap test (oggi collegato con il test dell’HPV, cioè del papillomavirus) per il controllo dell’utero, e la ricerca del sangue occulto nelle feci (ed eventuale colonscopia) per i tumori del colon-retto. In questi casi nella maggior parte delle Regioni i cittadini vengono sollecitati e invitati a sottoporsi ai controlli e ovunque, nonostante i problemi ospedalieri, molte strutture dedicate sono rimaste attive. Ma la paura del Covid sembra aver innalzato una barriera e fatto dimenticare una prevenzione altrettanto importante.  Poi ci sono molte altre forme tumorali, il cui controllo non rientra negli screening del Servizio Sanitario e per le quali la situazione potrebbe essere anche più grave.

E’ fondamentale quindi tornare a seguire i programmi di prevenzione e prestare attenzione, con il proprio medico, a tutti i possibili segnali che possono riguardare tutti gli altri tipi di tumori. Oltre ai test “ufficiali”, che vanno comunque eseguiti, esiste una tecnica che permette di mettersi tranquilli controllando l’intero corpo con un solo esame. Si chiama DWB (Diffusion Whole Body) ed è una semplice Risonanza Magnetica, “specializzata” nella diagnosi precoce dei tumori solidi anche di piccolissime dimensioni. Non utilizza radiazioni né mezzi di contrasto, non richiede particolari preparazioni, dura circa 40 minuti. Può essere prenotata presso l’Istituto Europeo di Oncologia, a Milano, o in un centro specializzato, unico in Italia, l’ASC di Castelli Calepio, presso Bergamo. Vaccinazione ed esami di prevenzione oncologica quindi: due passi per recuperare un po’ di tranquillità.


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Ottobre 28, 2020 Testimonial

“Sto bene al mondo e cerco di starci il più possibile. Per questo credo nella prevenzione, per difendere la salute. E per difendersi bene bisogna attaccare”. Si riconosce subito da queste parole lo stile di Arrigo Sacchi, 74 anni, allenatore della squadra di calcio (il Milan tra il 1987 e il 1991) considerata tra le migliori di tutti i tempi, poi allenatore della nazionale vice-campione del mondo.


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Giugno 18, 2020 Diffusion Whole Body

Nel periodo del lockdown imposto dal Covid-19 i tumori sono diminuiti. Ma questa non è una buona notizia. Significa in realtà che durante la diffusione del SARS-CoV-2 l’attività oncologica – diagnostica e assistenziale – ha subito un drammatico calo. Significa che tra le vittime del coronavirus va annoverato un numero per ora imprecisato di pazienti per i quali la diagnosi è giunta troppo tardi.


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Giugno 16, 2020 Testimonial

Anche nell’agenda a dir poco fittissima di un personaggio politico come Matteo Salvini si può ricavare un piccolo spazio da dedicare alla prevenzione e alla salute. Il leader della Lega, infatti, incontrando a Castelli Calepio (Bergamo) alcuni dei principali imprenditori della provincia, particolarmente colpita dalla pandemia, ha approfittato per toccare con mano la realtà del Centro ASC.