CHE COSA FACCIAMO


Le malattie del sistema cardiovascolare e il cancro sono, di gran lunga, le principali cause di morte in Europa. Sommati assieme, in Italia sono responsabili del 65% dei decessi (Istat, 2015). Parlare di prevenzione del rischio cardiovascolare significa dunque orchestrare un insieme di azioni coordinate a livello individuale e di sanità pubblica con l’obiettivo di ridurre e/o eradicare l’impatto e le conseguenti disabilità delle patologie cardiocircolatorie sulla popolazione generale.

Alla luce di questi inconfutabili dati, il Centro diagnostico ASC, nato con la precipua missione di diffondere la cultura della prevenzione oncologica, non poteva non rivolgere la propria attenzione al grande capitolo delle malattie cardiovascolari. Accanto all’offerta dell’innovativo esame di DWB, per la diagnosi precoce dei tumori maligni nelle persone sane, la struttura ha così deciso di mettere a disposizione un pacchetto di test raccomandato dalle linee guida internazionali per sorvegliare la salute del cuore e dei vasi sanguigni.




I FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE


Si chiamano “fattori di rischio” quelle caratteristiche che aumentano nel singolo individuo la probabilità che insorga un problema di salute. Nell’ambito cardiovascolare, sono stati identificati diversi fattori ed è stata altresì dimostrata la reversibilità di questo rischio. Significa che intervenendo su tali fattori diventa possibile prevenire la malattia cardiovascolare.
Quali sono le condizioni che mettono a repentaglio il nostro cuore?

Fumo. La nicotina incrementa la frequenza del battito cardiaco e la pressione arteriosa. Il fumo di sigaretta riduce inoltre la quantità di ossigeno presente nel sangue e favorisce lo sviluppo dell’aterosclerosi.

Ipertensione. Ognuno dovrebbe adoperarsi per far sì che la sua pressione si avvicini ai 130/80 millimetri di mercurio. Un intervento farmacologico è giustificato quando i valori pressori misurati dal medico sono pari o superiori a 140 per la “massima”, e/o pari o superiori a 90 per la “minima”. L’ipertensione incrementa la probabilità di ritrovarsi alle prese con angina pectoris, infarto, ictus, insufficienza renale cronica e perdite di memoria.

Dislipidemie. Le dislipidemie sono alterazioni che riguardano i grassi circolanti nel sangue, in particolare trigliceridi e colesterolo. Le anomalie in questione contribuiscono allo sviluppo dell’aterosclerosi. Nella fattispecie, il colesterolo è una sostanza normalmente presente nell’organismo, ma quando i suoi livelli aumentano nel torrente circolatorio cresce il rischio che si depositi sulle pareti delle arterie.

Diabete. Il diabete, se non correttamente controllato, favorisce l’aterosclerosi, incrementando il rischio cardiovascolare.

Altre situazioni che contribuiscono all’aggravamento della malattia cardiovascolare sono l’insufficienza renale cronica, le malattie infiammatorie croniche o autoimmunitarie, l’obesità, la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, la sedentarietà e le neoplasie.






I NOSTRI ESAMI



VISITA CARDIOLOGICA
(COMPRENSIVA DI ELETTROCARDIOGRAMMA)

Costituisce il momento fondamentale del percorso volto a sondare la salute del cuore. Il confronto con il cardiologo consente inoltre di effettuare una disamina accurata dei propri stili di vita attraverso la raccolta della storia clinica (l’anamnesi) e delle abitudini personali.


TEST DA SFORZO CON CICLOERGOMETRO

È un esame strumentale che consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma durante l’esecuzione di uno sforzo fisico, pedalando su una speciale “bicicletta” denominata “cicloergometro”.




ECOCARDIOGRAMMA

Detto comunemente “ecocardio”, si tratta di un esame diagnostico attraverso cui il medico, grazie a una sonda che emette ultrasuoni, visualizza il cuore, i vasi sanguigni, lo spessore delle pareti cardiache e il flusso di sangue all’interno delle cavità (atri e ventricoli).


HOLTER PRESSORIO

È una procedura diagnostica della durata di 24 ore che, impiegando uno sfigmomanometro (lo strumento che misura la pressione arteriosa), consente di registrare l’andamento dei livelli pressori ogni 15 minuti di giorno e 30 minuti di notte.




ECG DINAMICO 24 h (Holter cardiaco)

Questa metodica diagnostica viene impiegata per sorvegliare in maniera continuativa l’attività elettrica del cuore nelle 24 ore. In pratica, si tratta di un elettrocardiogramma portatile che valuta la risposta cardiaca del paziente mentre svolge le abituali attività quotidiane.


ECG DINAMICO 48h/5gg

L’elettrocardiogramma dinamico di Holter può analizzare l’attività elettrica del cuore durante un intervallo di tempo variabile dalle 48 ore ai 5 giorni.




Controllo PM e ICD

Le sigle indicano i pacemaker e i defibrillatori impiantabili; l’esame in questione prevede il controllo dei dispositivi eventualmente presenti.

IL NOSTRO CHECK-UP VASCOLARE


La diagnostica vascolare è di fondamentale importanza per la prevenzione delle malattie cerebrovascolari quali l’ictus cerebri, l’aneurisma aortico, le gangrene degli arti inferiori, oltre a tutta la patologia venosa degli arti inferiori.

  • L’ecocolordoppler, esame non invasivo e ripetibile, che utilizza ultrasuoni, rappresenta la principale metodica di screening vascolare, sia dei distretti arteriosi sia venosi e fornisce informazioni, sia morfologiche (ecografia) che emodinamiche (Doppler), sullo stato dei vasi esplorati.
  • L’ecocolordoppler arterioso degli arti superiori ed inferiori permette di valutare la pervietà di questi ultimi, prevenendo patologie molto invalidanti, se non diagnosticate e trattate precocemente (dalla claudicatio intermittens alla gangrena, fino alla necessità di amputazioni), soprattutto nei pazienti
    diabetici e dializzati.
  • L’ecocolordoppler venoso, degli arti inferiori valuta l’efficienza del distretto valvolare delle vene superficiali (vene varicose) e deve studiare il circolo venoso profondo alla ricerca di eventuali processi trombotici, causa di possibili “embolie polmonari”.
  • L’ecocolordoppler dei vasi del collo, valuta la pervietà dei vasi che portano il sangue al cervello (arterie carotidi) evidenziando possibili placche soft di colesterolo o hard di calcio e miste, che possono essere cause di embolie cerebrali ed invalidanti o mortali (ictus cerebrali).
  • L’ecocolordoppler dell’aorta addominale, permette di studiare il più grande vaso arterioso del nostro corpo, l’aorta, valutandone i flussi, ma soprattutto eventuali dilatazioni (aneurismi) o restringimenti (stenosi).

LOREM IPSUM



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L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE


Dai risultati degli studi scientifici emerge una verità inossidabile: arginare i fattori di rischio consente di ridurre gli eventi cardiovascolari e la gravità degli stessi. Infarto e ictus possono dunque essere combattuti attraverso una serie di interventi che promuovano le sane abitudini, e, se non dovessero bastare, mediante un’appropriata terapia farmacologica.

Il Ministero della Salute conferma che i tassi di mortalità per cardiopatia coronarica hanno avuto un andamento in discesa a partire dalla metà degli anni Settanta (più bassi rispetto ai Paesi del Nord Europa e agli Stati Uniti). Il merito di questa diminuzione? Viene attribuito per il 40% al miglioramento dei trattamenti specifici, ma per la restante quota ai cambiamenti nei maggiori fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione italiana, soprattutto per quel che riguarda il controllo della pressione arteriosa e della colesterolemia totale.

Ecco perché per porre un argine efficace ai problemi di cuore è determinante favorire nella popolazione l’adozione dei corretti stili di vita fin dalla giovane età, così da tenere sotto controllo i famosi “fattori di rischio”. E naturalmente arma strategica in questo cammino virtuoso è anche avvicinarsi con serena consapevolezza ai moderni strumenti diagnostici messi a disposizione dalla scienza medica.

Lui stesso infatti promosse presso lo IEO la ricerca sulla Diffusion Whole Body, un tipo di risonanza magnetica studiata per individuare i tumori in fase precoce.