L’ESAME



UTILITÀ DELL’ESAME

Eseguibile solo mediante un’apparecchiatura per la risonanza magnetica di ultimissima generazione, è in grado di ottenere in breve tempo migliaia di immagini dettagliate degli organi e dei tessuti, individuando lesioni cancerose anche di pochi millimetri; una dimensione in cui sono ancora allo stadio iniziale e perciò curabili in maniera poco invasiva e con alto margine di successo. Più avanzata rispetto alla tradizionale indagine di risonanza magnetica, la DWB è il risultato di anni di ricerca e di studio, e permette di avere una diagnosi precoce; dunque, in molti casi, addirittura salvavita.


SEMPLICITÀ DELL’ESAME

Fare l’esame DWB è un po’ come sottoporsi a una normale indagine radiologica ma, contrariamente a questa, non è prevista alcuna preparazione specifica: non si devono assumere farmaci, fare ricorso al clisma o digiunare. Dopo le consuete pratiche di accettazione, si accede alla sala d’attesa in cui si procede con la compilazione dei moduli relativi al “consenso informato”.




SVOLGIMENTO DELL’ESAME

Il tecnico sanitario conduce il candidato all’interno dell’area antistante la macchina RM, dove è previsto un colloquio approfondito con il medico radiologo specialista per l’anamnesi e per la valutazione della fattibilità dell’esame. Dopo l’approvazione del medico radiologo, il tecnico sanitario posiziona il paziente sul lettino della RM e ha inizio l’esame. Durante lo svolgimento, il tecnico sanitario è in costante contatto audio e visivo con la persona distesa sul lettino. L’esame DWB non comporta alcun disagio o dolore per la persona che vi si sottopone.


CONCLUSIONE DELL’ESAME

Dopo circa 30 minuti è conclusa l’acquisizione delle immagini; il medico radiologo specialista ne valuta la correttezza e autorizza la conclusione dell’esame. Il paziente lascia il locale della RM, ha un colloquio finale con il medico radiologo specialista dal quale è infine congedato. Una volta terminato l’esame, è possibile tornare alle normali attività senza alcuna limitazione. Tutti gli esami saranno supervisionati da medici radiologi specialisti dello IEO.


L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE


Uno studio pubblicato su Annals of Oncology stima che nel 2014 in Europa saranno evitati 250 mila morti per cancro grazie alla prevenzione. Il perché è ormai risaputo, ma vale la pena ripeterlo: più un tumore è piccolo, maggiore è la sua probabilità di guarigione. E minore è il rischio degli effetti collaterali delle terapie.

Così scriveva nel 2014 su L’Espresso Umberto Veronesi, che individuava due strade maestre per la diagnosi precoce: l’imaging molecolare, che permettesse di individuare marker tumorali nel sangue e l’evoluzione della risonanza magnetica.

Lui stesso infatti promosse presso lo IEO la ricerca sulla Diffusion Whole Body, un tipo di risonanza magnetica studiata per individuare i tumori in fase precoce.


01234567890,01234567890 milioni

i casi diagnosticati nel 2006



01234567890 milioni

i casi diagnosticati nel 2016



01234567890,01234567890 milioni

i casi che si prevedono nel 2020


dati da “I numeri del cancro in Italia 2016” a cura di AIOM e AIRTUM


LE ESPERIENZE



Fabio Armiliato – Tenore

“Abbiamo sempre creduto nella prevenzione, nell’integrità della salute, sul vivere al meglio la nostra esistenza e la nostra arte.”



Simone Moro – Alpinista

“Sono sempre stato molto interessato e attento alla fisiologia del corpo umano, non solo per mantenermi in forma, ma anche per cogliere i segnali di pericolo. Credo che questa attenzione mi abbia salvato la vita più volte”.