Investire sul benessere dell’Italia a cura di Leopoldo Gasbarro

marzo 31, 2017
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Investire sull’Italia. E’ questa la nuova frontiera per i risparmiatori. L’Italia fatta di piccole e medie imprese e di start-up che ne costituiscono la colonna vertebrale. Come nel caso di ASC Italia, in cui impresa e ricerca si fondono per costruire un mondo migliore, a partire proprio dalla nostra salute. Grazie al centro realizzato a due passi da Bergamo, la prevenzione anti-tumore sembra non essere più un’utopia.

Tutto merito della Diffusion Whole Body la tecnica innovativa di risonanza magnetica che consente di studiare l’intero corpo umano senza sottoporlo a dannose radiazioni, evitando l’uso di mezzi di contrasto e permettendo l’individuazione di lesioni neoplastiche anche di piccolissima entità. «Io e mio marito – spiega Piera Esposito, presidente del centro – avevamo cominciato a supportare la ricerca sovvenzionando borse di studio presso lo leo, l’Istituto Europeo di Oncologia. È lì che siamo venuti a conoscenza dell’uso di questa tecnica innovativa. Avevamo voglia di fare qualcosa nel sociale, di portare la prevenzione oncologica alla portata di tanti. È per questo che abbiamo deciso, insieme ad altri sei imprenditori della zona, di investire su questo centro di diagnosi, ed in due anni lo abbiamo realizzato».

L’investimento è consistente. Solo per la macchina sono stati necessari quasi due milioni di euro. Il vantaggio di questa tecnica della «Diffusione» è costituito dal fatto che si possono diagnosticare la presenza di eventuali lesioni quando hanno dimensioni piccole e quindi suscettibili di una cura più efficace e sicuramente meno invasiva. Insomma si tratta di una rivoluzione, insieme alle indagini cliniche, che potrà cambiare la vita di molte persone. L’Italia è anche questa, per fortuna dove impresa, ricerca e risparmi corrono a braccetto per regalarci un mondo migliore. Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati Che Fare in onda sabato alle 20.30 su TgCom24 di Mediaset.

 

Testata: il Giornale

Autore: Leopoldo Gasbarro