Cancro: prevenire per curare

marzo 26, 2017
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Le vette impossibili non esistono, sono solo limiti temporanei. E questo vale per tutte le cose della vita: se credessimo che esige l’impossibile non ci sforzeremmo di curare il cancro”. Con queste parole Simulo Moro, grande scalatore e scrittore, ha dato il suo contribuito all’inaugurazione di un nuovo centro diagnostico a Castelli Calepio (BG), via Aldo Moro 48, presso la sede di ASC (Advanced Screening Centers). La società ASC è una start up innovativa privata che offre al pubblico quello che è considerato il più avanzato strumento di imaging nella diagnosi precoce dei tumori: la Diffusion Whole Body (DWB), che Umberto Veronesi ha definito “la scatola magica”.

Si tratta di una macchina diagnostica, recente evoluzione della Risonanza Magnetica total body, che permette di esaminare tutto il corpo, senza utilizzare raggi o meni di contrasto, quindi in piena sicurezza, e di scoprire precocemente la maggior parte dei tumori solidi anche di piccole dimensioni (da 3-4 millimetri di diametro). La DMB viene utilizzata come strumento di prevenzione “totale”, in aggiunta ai tradizionali screening. ASC è una società privata, nata per iniziativa di un gruppo di imprenditori già benefattori dell’Istituto Europeo di Oncologia, che otre un servizio a pagamento, ma non ha scopo di lucro. Per statuto, infatti, è previsto che gli utili vengano reinvestiti per sviluppare la nuova tecnologia, incrementare il numero delle macchine, abbassare il prezzo dell’esame e rendere disponibile una parte del “tempo macchina” per le diagnosi a costo ridotto.

Autore: Redazione

Testata: BurdaStyle