Test per scoprire i tumori

febbraio 5, 2017
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La diagnosi precoce è fondamentale nella cura neoplastica. Uno stile di vita sano unito a test di screening dei tumori della mammella, dell’utero e del colon, come raccomanda il sistema sanitario nazionale, sono preziosi. Ora è disponibile un nuovo esame diagnostico: DWB (Diffusion Whole Body), permette di scrutare l’intero corpo, senza utilizzare raggi o mezzi di contrasto, quindi in piena sicurezza, e scoprire precocemente la maggior parte dei tumori solidi non indagati con gli screening tradizionali. E’ la più recente evoluzione della risonanza magnetica (RM- total body, effettua scansioni dell’intero corpo e identifica lesioni fino a 3-4 millimetri di diametro in immagini tridimensionali ad alta risoluzione. Fino a oggi in Italia esisteva un unico centro (nel mondo sono una decina) che eseguiva esami di questo tipo ad alto volume (circa 1.300 esami nel 2016) presso l’istituto Europeo di Oncologia. L’istituto fondato da Roberto Veronesi alle porte di Milano. Qui è stato sperimentato per sette anni soprattutto nella ricerca di metastasi in persone già ammalate. Ora l’esame di Diffusion Whole Body è disponibile per la prevenzione oncologica nelle persone sane, anche nel nuovo centro della Asc Italia (Advanced Screening Centers) appena inaugurato a castelli Calepio, in provincia di Bergamo. Gli esami saranno gestiti da specialisti formati presso lo IEO. Pur essendo un centro privato a pagamento la Asc non ha scopo di lucro: gli eventuali profitti verranno reinvestiti.

<<Allo Ieo usiamo la DWB dal 2009>> precisa Massimo Bellomi, direttore della divisione di radiologia dell’istituto. <<Siamo stati tra i primi al mondo, in Europa abbiamo iniziato in contemporanea con due ospedali londinesi, il Royal Madsen Mount Vernon. La utilizziamo soprattutto per seguire i malati, per chi è ad alto rischio di recidiva, per cercare eventuali metastasi e anche per le donne in gravidanza e i pazienti molto giovani, perché l’esame non comporta radiazioni o mezzi di contrasto. Fin dall’inizio l’idea era quella di usarla anche per la diagnosi precoce nelle persone sane, perché pensiamo possa essere un ottimo strumento di diagnosi precoce, ma riusciamo a fare pochi esami di questo tipo, perché dobbiamo dare la precedenza ai malati. Sappiamo che non può essere proposta come uno screening per la popolazione in generale, per i costi elevati, ma la diagnosi precoce è sempre vantaggiosa a livello individuale. La DWB non sostituisce gli screening tradizionali e consolidati, ma si può aggiungere ad essi, perché ha il vantaggio di indagare in un solo esame tutti gli altri distretti corporei non sottoposti a screening, in particolare fegato, ossa, pancreas, linfomi>>. Solo un’elevata esperienza può limitare il rischio di sovradiagnosi, di falsi positivi, con tutto quel che comportano. Sono pochi gli studi pubblicati sull’applicazione della DWB su persone sane, visto che la tecnica è nata pochi anni fa. Un lavoro allo Ieo riguarda la ricerca di metastasi da melanoma con questa metodica. I dati di questo nuovo esame utilizzato soltanto per i sani saranno oggetto di studi epidemiologici che riguarderanno anche le applicazioni. In Germania è in corso dal 2013 un gigantesco studio prospettico che si chiamo NAKO (National Cohorte) in cui è previsto che 200mila cittadini sani saranno sottoposti ad una serie di test, tra i quali la Whole Body per 30mila persone in cinque centri diversi.

 

Testata: IL GIORNALE.IT SALUTE

Autore: Luigi Cucchi